Castello Normanno Svevo
La storia del castello di Mesagne sì intreccia con le vicissitudini di guerrieri, feudatari e signori che hanno abitato questa maestosa fortezza.
Già nel 1062 d.c., i Normanni edificarono un castrum nel punto più alto del territorio circondato da un fossato. La fortezza, che costituiva il nucleo originario del castello, subirà nel corso dei secoli diverse modifiche, distruzioni e ricostruzioni fino alla prima metà del XV secolo. E’ in questo periodo che Giannantonio Orsini del Balzo edificherà l’attuale Torrione, circondato da un fossato largo nove metri e profondo due. Nel corso del XVII secolo, la struttura medievale in seguito alle modifiche subite, divenne un palazzo baronale.
Visitando i vari ambienti del castello si rivivono le leggende e gli aneddoti singolari tramandate da diverse generazioni.
Nell’attuale Auditorium, un tempo ricovero militare si possono notare sul pavimento le bocche delle cisterne olearie sottostanti, grandi ambienti che custodivano la ricchezza della città (circa 5.000 quintali d’olio). Dall’Auditorium si accede al piano inferiore del Torrione dove erano collocate le stanze riservate alla milizia. Da qui si accedeva alle carceri sottostanti, divise in sei celle anguste e soffocanti. Alle carceri era possibile accedere anche grazie ad una scala a chiocciola che collegava i tre livelli del torrione (i nobili al piano superiore potevano utilizzarla come via di fuga).
Le stanze dove attualmente è ubicato il Museo del Territorio un tempo erano una cucina, delle dispense e una neviera, dove veniva conservata la neve delle Murge taratine.
Gli appartamenti e le stanze del piano superiore, compresa quella del torrione, erano riservate ai signori e ai nobili. Particolare attenzione desta la Gran Sala, con i suoi affreschi che raffigurano gli stemmi delle casate nobiliari e le preziose porte che conducono agli appartamenti privati dell’ala meridionale.
Molti altri sono gli ambienti del Castello che Vi invitiamo a scoprire insieme alla loro storia e al loro fascino!
Già nel 1062 d.c., i Normanni edificarono un castrum nel punto più alto del territorio circondato da un fossato. La fortezza, che costituiva il nucleo originario del castello, subirà nel corso dei secoli diverse modifiche, distruzioni e ricostruzioni fino alla prima metà del XV secolo. E’ in questo periodo che Giannantonio Orsini del Balzo edificherà l’attuale Torrione, circondato da un fossato largo nove metri e profondo due. Nel corso del XVII secolo, la struttura medievale in seguito alle modifiche subite, divenne un palazzo baronale.
Visitando i vari ambienti del castello si rivivono le leggende e gli aneddoti singolari tramandate da diverse generazioni.
Nell’attuale Auditorium, un tempo ricovero militare si possono notare sul pavimento le bocche delle cisterne olearie sottostanti, grandi ambienti che custodivano la ricchezza della città (circa 5.000 quintali d’olio). Dall’Auditorium si accede al piano inferiore del Torrione dove erano collocate le stanze riservate alla milizia. Da qui si accedeva alle carceri sottostanti, divise in sei celle anguste e soffocanti. Alle carceri era possibile accedere anche grazie ad una scala a chiocciola che collegava i tre livelli del torrione (i nobili al piano superiore potevano utilizzarla come via di fuga).
Le stanze dove attualmente è ubicato il Museo del Territorio un tempo erano una cucina, delle dispense e una neviera, dove veniva conservata la neve delle Murge taratine.
Gli appartamenti e le stanze del piano superiore, compresa quella del torrione, erano riservate ai signori e ai nobili. Particolare attenzione desta la Gran Sala, con i suoi affreschi che raffigurano gli stemmi delle casate nobiliari e le preziose porte che conducono agli appartamenti privati dell’ala meridionale.
Molti altri sono gli ambienti del Castello che Vi invitiamo a scoprire insieme alla loro storia e al loro fascino!

